lunedì 10 maggio 2010

omelia #1

tre demoni suonavano
una messa tribale
al massacro delle anime

io ero lì. tu dove eri?
dove cazzo eri mentre
chiamavano il nostro
nome.

troppe sembravano
come sei tu, ma tu
non c'eri, ne sono
sicuro?

nossignore.
ma non so che farmene
della sicurezza.

io ho occhi, ho fiuto,
ho istinto che mi
guida e mi polverizza.

fatto a poltiglia,
ubriaco fracido,
la materia assente,
così tu.

odoro la tua assenza,
mi commuovo e piango,
pensandoti e torturandomi.

sei sparita o non sei
mai stata qui e io come
un coglione, che ci credevo.
ci credevo.

mercoledì 10 febbraio 2010

asl

le finestre aperte sul cortile
dell'asl dove i vecchi girano
in tondo senza troppo senso,
io in fila per un pezzo di carta
insieme ad un amico osservo
il pavimento e mi domando
cosa è che ha steso tutta
questa gente, se la modernità,
o forse è solo il tempo che è
diventanto troppo e nessuno
era pronto?

lunedì 24 agosto 2009

autocritica e condanna

il rumore dei tuoi passi
fra i miei ricordi è
ancora assordante ed
il cuore mi rimbomba
nel petto ogni volta
che sento parlare di te.

sventura, infinita sventura
è collegata per me al tuo nome,
dovessi averti per sempre
addosso come una condanna,
anche se il mio desiderio
è soltanto quello di liberarmi.

ma chi sto cercando d'eliminare?
sicuramente non te, o per lo meno
non solo... devo affrontare
prima la parte di me che fa sì
che tutto questo accada così
come sta accadendo.

magari smettere di leggere montale...

venerdì 31 luglio 2009

vergogne

l'ignoranza è un baluardo
insuperabile poichè la conoscenza
è un'arte accessibile solo a pochi.

tanti sono infatti gli uomini
infinitamente curiosi da aver la forza
di penetrare nell'essenza di tutte le cose
alla ricerca dell'estrema forza che accompagna
tutte le manifestazioni della vita.

noialtri invece, caoticamente in fila agli sportelli
sbagliati, continuiamo ad errare in cerca
di vaghe risposte, ad altrettanto vaghe
domande.

domenica 19 luglio 2009

i gatti si fanno domande sull'essenza delle cose

un gatto si volta attento e curioso a
guardare un'automobile, fari nella notte,
le ruote che stridono sull'asfalto,
il rombo del motore, che suda,
si domanda se quest'animale di ferro
e plastica abbia un'anima, quali siano
i suoi occhi, se sia carnivoro,
aggressivo, perche'e' così amico dell'uomo.

i gatti si fanno domande sull'essenza delle cose,
rispondo alle chiamate, saltano i pasti,
si innamorano e sbagliano strada alle volte,
guardano tutto questo casino che abbiamo tirato
su con una faccia a metà fra l'annoiato e il
mai abbastanza stupito. occhi taglienti come ogni
felino.

mercoledì 1 luglio 2009

grandi assenti

inutile dire quanto mi costi
tirare avanti il carrello vuoto,
lo abbandonerò fra pochi altri metri.

sentire l'estate che avanza e la gente
che si domanda, il tempo sta passando.

dove alloggiano i giannizzeri, tristi
e senza moglie.

sentieri strani, corone che non passano.

alberi di navi
in secca.

dio.

lunedì 22 giugno 2009

l'ira delle profondità dell'anima

collisioni di pensieri
s'avvicendano a silenzi celebrali
infiniti.
un inarrestabile processo
arresta tutte le altre emozioni
e prevede un torpore
inestricabile.

colmi di desideri legati
alle latrine di cemento,
incapaci d'agire nè di sfuggire,
le anime urlano un'agonia
silenziosa.

dove potrò mai scappare?

come nella peggiore prigionia
arranco dentro me stesso,
in attesa del verdetto finale
che arriverà troppo tardi,

resti d'amore.